RESPONSABILE SCIENTIFICO Roberto Giovagnoli

PROVE SCRITTE LUGLIO 2016

PROVE SCRITTE CONCORSO MAGISTRATURA: 5, 6 E 8 LUGLIO 2016

Considerazioni a margine delle prove scritte del concorso in magistratura

 

 

L'anno scorso, commentando le tracce uscite al concorso in magistratura, si riscontrava la necessità di perseguire, nell'ambito del corso di preparazione, un duplice obiettivo. 
Da un lato, fornire una solida conoscenza della "parte generale" di ogni materia; dall'altro - considerata, comunque, la tendenza da parte delle Commissioni di concorso, ad elaborare tracce vertenti su questioni specifiche, spesso aventi ad oggetto profili molto tecnici e specialisti di singoli istituti -, integrare la parte generale con un'analitica selezione delle questioni di parte speciale aventi maggiore probabilità concorsuale. 
 
Proprio da questa duplice esigenza e' nata la scelta di integrare il corso base annuale con moduli dedicati, per ciascuna materia, alle "parti speciali". 
Incoraggiati dalla fortunata esperienza del ciclo di lezioni sui singoli reati (nell'ambito del quale era stata spiegata la traccia di penale sull'accesso abusivo ai sistemi informatici), abbiamo, quindi, programmato altri due moduli "dedicati", per il diritto civile, ai singoli contratti e, per il diritto amministrativo, ai singoli settori dell'azione amministrativa. 
In questo modo intendevamo fornire ai corsisti un'offerta formativa completa, caratterizzata da una pluralità di moduli, la cui integrale fruizione avrebbe dovuto coprire in maniera capillare l'intero "programma" di studio.
Il risultato finale è stato un percorso integrato particolarmente impegnativo e faticoso (sia per il docente che per i discenti), caratterizzato da un elevato numero di lezioni. 
Un percorso formativo che ha avuto inizio sin dai primi di settembre (con il corso "pre-ordinario" dedicato all'esame trasversale di alcuni principi generali), proseguito con i corsi ordinario e intensivo, integrati già nel corso dell'anno dai c.d. speciali, e terminato con l'ormai tradizionale "rush finale" (un esame a tutto campo delle questioni calde in chiave di ripasso, integrazione e aggiornamento di quanto spiegato nel corso dell'anno). 
 
Oggi, all'esito delle prove concorsuali, possiamo dire che quell'enorme sforzo sia stato in gran parte ripagato. 
Pur nella convinzione che, data l'alea che caratterizza ogni tornata concorsuale, sarebbe inopportuna ogni forma di "trionfalismo" post-concorso, e' però certamente doveroso (anche per riscontrare la fiducia e l'affetto dei tanti corsisti che ogni anno affidano un importante capitolo della propria vita professionale a chi si assume la responsabilità di questo corso) sottolineare il buon esito del progetto formativo che si è attuato in questi mesi. 
È con questo spirito che ci fa piacere constatare che tutte le tracce oggetto delle prove scritte siano state, in maniera esaustiva ed approfondita, affrontate durante il corso, e questo è accaduto anche in più di una lezione. 
 
La traccia di amministrativo e' stata affrontata ben quattro volte: una al pre-ordinario (con traccia assegnata analoga a quella estratta) e tre volte all'ordinario (una volta nell'ambito di una spiegazione successiva ad una esercitazione scritta su una traccia in parte corrispondente a quella concorsuale). 
 
La traccia di civile e' stata spiegata due volte, sia nell'ambito del modulo dedicato ai singoli contratti (dove è stata spiegata per circa due ore) e di nuovo in sede di rush finale (essendo stata segnalata tra le questioni calde). 
 
La traccia di penale, infine, è stata affrontata, almeno nella sua parte generale, in due occasioni (una volta al pre-ordinario e una volta nei corsi ordinario e intensivo), con riferimenti specifici sia al concorso anomalo sia all'aberratio ictus (il reato aberrante e' stato oggetto anche di una traccia al corso pre-ordinario). 
 
Sono certamente risultati significativi, che rappresentano un grande stimolo per fare ancora meglio nella prossima stagione, ormai alle porte (visto che il corso pre-ordinario comincerà già ai primi di settembre).
E soprattutto confermano, data la complessità del concorso in magistratura, l'utilità di un'approccio formativo integrato, che ci convince della stretta sinergia e dell'eguale importanza di tutti i corsi che compongono l'offerta formativa.